ANA Sezione Valdostana

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Aggiornato il 10 settembre 2021

                                                                                                                  
        Associazione Storico Culturale
                    J'Amis del Quart
Valdostani in Grigioverde dal 1872 al 1945
               -Alpini e altri corpi-

 Coro "MONTE CERVINO"
A.N.A. Sezione Valdostana

SEZIONE VALDOSTANA - ASSOCIAZIONE NAZIONALE ALPINI
 
Il 6 settembre scorso la Sezione Valdostana degli Alpini in congedo aveva celebrato il 98° Anniversario della sua fondazione. Fu quello l'inizio di una attività associativa importante che vede oggi l'A.N.A.   tra le protagoniste del Volontariato e della Solidarietà nella nostra Regione, come ha di recente ribadito il Presidente Carlo Bionaz: " Un impegno costante e continuo, su più fronti, che la pandemia e l'emergenza sociale e sanitaria ha reso ancor più necessario." Ancora Bionaz: " Abbiamo chiesto di ospitare nel 2023 l'Adunata Intersezionale del Raggruppamento che comprende il Piemonte, la Liguria ed i Francesi della Savoia. Sarebbe una splendida occasione per festeggiare i 100 anni di vita della nostra Sezione." Frattanto fervono i preparativi per una Cerimonia molto sentita, in programma il prossimo 22 settembre, in occasione del Patrono degli Alpini, San Maurizio.
 
L'appuntamento è previsto in Piazza Chanoux, ad Aosta, alle 18.30. Tutti i 71 Gruppi saranno presenti con i rispetti Capi Gruppo, gli Alfieri e le Madrine. Il servizio d'ordine curerà che vengano rispettate le misure di sicurezza sanitaria ed il distanziamento. La Cerimonia inizierà con il Saluto alla Bandiera, dopo tre squilli di tromba la Fanfara Sezionale suonerà l'Inno degli Italiani. Quindi saranno resi gli Onori ai Caduti e, dopo i tre squilli di tromba, la Fanfara suonerà la Canzone del Piave, durante la quale verrà posto un mazzo di fiori ai piedi del Monumento. Quindi verrà suonato il Silenzio. A questo punto verranno letti i nomi di tutti gli Alpini " andati avanti " dal settembre dello scoro anno. Il numero è purtroppo elevato, oltre cento, e solo al termine della lettura si griderà " Presente "!!
 
Seguirà la lettura della Preghiera dell'Alpino. La seconda parte della Cerimonia è dedicata alle Madrine. Alcuni mesi fa il Consiglio Sezionale aveva deciso che le Madrine dei Gruppi diventassero di diritto " Amiche degli Alpini ", una figura istituzionale per la quale è prevista la possibilità di vestire un copricapo speciale: la norvegese.! Presente la Madrina della Sezione Valdostana, la Signora Laura Quaizier vedova Todeschi, ogni Madrina verrà chiamata sul palco e ad essa verrà consegnato il cappello e la coccarda tricolore. Viene così riconosciuta l'importanza del ruolo della Madrina che, all'interno del Gruppo Alpino, raccoglie il testimone storico di coloro che, soprattutto nel periodo della Grande Guerra, assicurarono assistenza morale e patriottica a tanti soldati al fronte, confortandoli, spesso sensa conoscerli, entrando in contatto espistolare nei modi più disparati.! Quelle erano le Madrine di Guerra, giovani ragazze, madri, spose che ebbero il compito di tenere alto il morale delle truppe. Erano esercizi di dovere patriottico che molte volte diventarono un legame di seria amicizia, fino ad approdare al matrimonio. Le Madrine di oggi sono ragazze giovani, madri, spose che hanno respirato in famiglia l'alpinità di padri, mariti, fratelli e che dedicano parte del loro tempo per coordinare l'attività del Gruppo di appartenenza, partecipando ad ogni attività. Adunate Nazionali comprese. La consegna del Cappello norvegese e la qualifica di Amica degli Alpini, rende loro un doveroso e meritato riconoscimento morale e associativo.
 
Carlo Gobbo.
 Aosta, 10 settembre 2021

L'accurata e preziosa ricostruzione  del nostro Socio Antonio Vizzi ci permette di rileggere con grande emozione la Storia del Gruppo Aosta  il cui cammino associativo è stato percorso  da uomini e vicende  che hanno arricchito il  nostro patrimonio sociale e morale. Le testimonianze sono intense  e vibranti  . Scorrendo il lungo elenco di coloro che ci hanno consegnato il Gruppo Aosta non si può restare insensibili  ed il senso di gratitudine è grande , come è grande l'orgoglio e la fierezza per  quel senso di appartenenza che , in occasione del Novantesimo Anniversario di Fondazione , ognuno di noi avverte nel proprio cuore . In tutti questi anni tante Penne Nere hanno posato lo zaino a terra lasciando impronte che il vento non potrà cancellare.  Ed è proprio per rendere Loro Onore e Rispetto che   abbiamo il compito di continuare nella loro opera, con lo stesso impegno , con le stesse energie , con lo stesso spirito alpino e , perchè no ,  anche con gli stessi sogni .!  Lunga vita al Gruppo Aosta.
Il Capo Gruppo Carlo Gobbo
Gruppo ANA di Aosta. Fondazione: 1931. Località: Aosta. Alt. 583 m. I Veullatsu  sono 31.249; Capogruppo: Carlo Gobbo. Madrina del Gruppo: Gabriella Ferrarese Macrì. Sede: Villa Brezzi. Alpini iscritti: 160, di cui 40 aggregati.
Recapito: Tel.  329 2131009 , email carlogobbo44@alice.it
GRUPPO ANA AOSTA
Aosta, con i suoi oltre 2000 anni di storia, vanta un posto d'onore nella costruzione Patria, legata agli eroismi del suo Battaglione Alpini “Aosta”, che nel 1923 fu decorato di Medaglia d'Oro al Valor Militare per i fatti d'Arme di Monte Vodice (18/21 maggio 1917) e di Monte Solarolo (25/27 ottobre 1918). Se ci riferiamo solo alle giornate dei “Solaroli”, il battaglione subì le seguenti perdite: 10 Ufficiali morti e 13 feriti; 130 Alpini morti o dispersi e 643 feriti. Per quelle eroiche giornate furono assegnate: 1 M.O. (Sten. Zerboglio), 39 di A., 68 di B. e 5 Encomi solenni. Ed è proprio per la Grande Guerra, la IV Guerra d'Indipendenza, che Aosta deve considerarsi un “Museo a cielo aperto”, perché vanta un “Quadrilatero dell'Onore al Valore Militare” di tutto rispetto: infatti, le vie che delimitano il complesso (oggi smantellato in attesa che vengano conclusi i lavori di adeguamento della NUV, l'Università valdostana)  della vecchia e cara Caserma Testafochi: via Monte Solarolo, sul lato est, via Monte Pasubio, su quello nord, via Monte Vodice, sul lato ovest e la “Palazzina Giordana”, su quello sud, prospiciente la Piazza della Repubblica, rappresentano una sintesi morale del valore dei Valdostani durante la Prima Guerra Mondiale. Erede della Brigata “Aosta”, che dopo avere partecipato alla battaglie di Goito, Santa Lucia, Peschiera, Palestro, Magenta, e San Martino, nelle quali si distinse per valore, pagando un considerevole contributo di sangue, nel 1855, la Brigata “Aosta” fu inviata in Crimea, dove diede dimostrazione del valore dei Valdostani, e dove i suoi soldati coniarono l'ormai famoso motto: Ch’a cousta l'on ch'a cousta, viva l'Aousta”, il motto che risuona in ogni Adunata Nazionale e durante tutte le occasioni in cui gli Alpini Valdostani devono ricordare i nostri Caduti.
Il Gruppo ANA di Aosta potrebbe far coincidere la sua nascita con la fondazione della Sezione nel 1923. Ma non sarebbe giuridicamente corretto. Lo stesso inconveniente si è verificato con la Sezione ANA di Milano, che potrebbe essere datata 1919, anno di costituzione dell'ANA nazionale, ma che, invece, più che coerentemente, deve essere fatta registrare al 1° dic. 1928, quando la sede dell'ANA fu trasferita da Milano a Roma, per ritornare a Milano dopo la Guerra. Quindi è giusto far risalire la fondazione del Gruppo ANA di Aosta, come confermato dal Gen. Giuseppe Bellinvia, Presidente Sezionale dal 1975 al 1988, estensore della prima “Storia della Sezione dal 1923 al 1990”, al 14 maggio 1931, quando tutti i soci che avevano fondato la Sezione decisero di costituire il loro Gruppo, affidandone la guida al Geometra Enrico Cuaz. Dopo la lunga interruzione dovuta agli eventi bellici, il Gruppo si ricostituirà ufficialmente il 9 febbraio del 1949 (ed anche qui ricorriamo al libro di Bellinvia) e ne assumerà l'incarico di Capo Gruppo il socio Cesare Camos. Dalla rifondazione si sono succeduti: Angelo Henriet, Renato Willien, Nino De Bona, Athos Balestrieri, Astolfo Landi, Giuseppe Bellinvia, Filippo Bonfant, Giovanni Del Negro, Giampietro Mocellin, Aldo Sartori e del compianto Luigi Enea. Oggi, dopo il decesso del compianto Luigi Enea, lo scettro di Capogruppo è passato a Carlo Gobbo, che ricopre anche l'incarico di Direttore de “L'Alpin Valdoten”. A questo punto è doveroso sottolineare le figure di alcuni di loro perché, grazie alla loro dedizione ed all'impegno che hanno profuso, con dispendio di grandi energie morali e intellettuali, hanno consentito al Gruppo di raggiungere obiettivi significativi. Fra i primi ricordiamo Astolfo Landi, che nel 1978 assume la direzione del giornale sezionale (Dal 1° maggio 1978 al 2 marzo 2002 fino al n. 132). Landi è uno dei fondatori del nostro giornale con il Gen. Bellinvia e René Willien. Preziosa Segretaria di redazione sarà la Signora Landi, Luciana Faletto, dal 1978 al 2009, per 32 anni. Dopo Landi, prima del 1975, lo stesso Bellinvia, il futuro Presidente di Sezione, viene eletto Capogruppo dell'Aosta. A Bellinvia succede un altro eclettico capogruppo: il Gen. Filippo Bonfant (cl. 1920), dal 1973 al 1990, che ha dimostrato un'esemplare energia ideando e organizzando eventi che hanno lasciato il segno nella vita del Gruppo e della stessa Sezione. A Bonfant si devono: il “Raduno nel Nome di Aosta”; i numerosi viaggi “Alpino conosci l'Italia” (dal 1984 al 1990); le famose “tradotte”; gli altrettanti numerosi viaggi in Europa: Pellegrinaggi a Lourdes; a Budapest, Vienna, Praga; ai Castelli della Loira; in Normandia. Filippo Bonfant ha scritto: “Alpini Sempre” e “Da Parigi a Marengo” (sulla seconda campagna napoleonica in Italia). Bonfant ha incontrato Cantore  nel 2006. Dopo Bonfant è stata la volta del compianto Giovanni Del Negro, per gli amici “Nini”, poi di Aldo Sartori e del compianto Luigi Enea. Grazie anche all'entusiasmo di alcuni alpini del Gruppo di Aosta, nel 1958, è stato costituito il Coro Penne Nere affidato alla direzione del Maestro Angelo Agazzani. Dal 1959 al 1961 i coristi sono stati guidati dal M° Giovanni Del Negro, e dal 1961 dal M° Guido Sportelli. Attualmente il coro vive di vita propria e non è più legato all'ANA.
Oggi, dopo la forzata rinuncia di Enea nell'incarico di capogruppo, il ragazzo del sud, classe 1953, che recentemente ha “posato lo zaino a terra” e che sarà ricordato per il suo forte legame al nostro Cappello, il Gruppo è affidato a Carlo Gobbo, direttore de “L'Alpen”, che sta proponendo, con la sua energia morale e le sue indubbie doti di intellettuale, un nuovo corso al Gruppo, che nel 2021, a causa della pandemia, non potrà celebrare degnamente il suo 90° anno di fondazione, limitandosi, quindi, ad un incontro intimo per “Non dimenticare”. Il ruolo di madrina, dopo l'indimenticabile Luciana Faletto Landi, che ha raggiunto il  suo amato “Toto” nel 2009, fu affidato a Liliana Fussambri, la quale, dopo avere raccolto il “pesante fardello” di Luciana, non fece mancare al Gruppo la sua sensibilità di “Madre” e di “Donna”. Oggi la madrina è Gabriella Ferrarese, consorte di Michele Macrì. Il Gruppo vanta 160 iscritti di cui 40 aggregati (sarebbe meglio dire: aggregate), quasi tutte “donne”.
La sede del gruppo coincide con la sede sezionale in Villa Brezzi, l'antica residenza del Direttore dell'Ansaldo-Cogne, Giuseppe Brezzi, agli inizi del XX secolo, padre del Ten. Pilota Andrea, pluridecorato (1 M.O., 1 M.A., 2 M. B.) per i suoi atti d'eroismo, caduto in Albania il 21 dicembre del 1940.  
Momento esaltante, il 90° di fondazione, che dovrà servire a tutti noi per non dimenticare l'eroico comportamento del Battaglione Alpini “Aosta”, decorato di Medaglia d'Oro al Valor Militare, quasi completamente costituito da alpini valdostani; un nome glorioso che dobbiamo perpetuare nel futuro, sostenendo con determinazione l'intitolazione del cortile della Caserma Testafochi (complesso inaugurato nel 1935, mentre la storica casermetta Beltricco, che ha ospitato i primi alpini, è del 1887), quando i lavori della NUV saranno terminati, al Battaglione dei Valdostani, quindi “Piazza Battaglione Alpini Aosta”.
Antonio Vizzi

Premio regionale per il Volontariato: le candidature entro venerdì 10 settembre 2021
L'iniziativa è giunta alla dodicesima edizione
C'è ancora tempo fino a venerdì 10 settembre 2021, entro le ore 13.00, per presentare le proposte di candidatura per la dodicesima edizione del Premio regionale per il Volontariato, organizzato dal Consiglio regionale in collaborazione con il CSV Valle d'Aosta e sostenuto dai Lions Club "Aosta Host" e "Aosta Mont-Blanc", nonché dai Rotary Club "Aosta" e "Courmayeur Valdigne" e dalla Sezione valdostana dell'Associazione nazionale alpini. La sua finalità è la valorizzazione del ruolo del volontario nella società e la diffusione della cultura della solidarietà: anche l'edizione 2021, dato il momento storico, si rivolge alle nuove fragilità e alle emergenze inedite conseguenti all'epidemia da Covid, premiando i migliori progetti volti a superare la fase critica attuale, siano essi rivolti al miglioramento della vita o alla promozione e valorizzazione dei diritti delle persone in campo socio-assistenziale, socio-sanitario e socio-educativo. Il Premio consiste in un contributo di 5.000 euro da destinare al progetto vincitore; sono previsti poi cinque riconoscimenti da 4.000 euro ciascuno per progetti giudicati particolarmente meritori.
Le candidature possono essere presentate da associazioni di volontariato e enti pubblici o privati con sede in Valle d'Aosta o dal Coordinamento Solidarietà VdA tramite Pec all'indirizzo consiglio.regione.vda@cert.legalmail.it (solo da casella Pec), oppure ancora a mano o via posta raccomandata al seguente indirizzo: Consiglio regionale della Valle d’Aosta - Ufficio Protocollo, piazza A. Deffeyes, 1, 11100 Aosta. Possono essere candidate associazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale, gruppi di volontari appartenenti a un'associazione di volontariato ed enti con finalità di solidarietà sociale che operino a titolo volontario. Tutti questi soggetti devono operare sul territorio valdostano. Le candidature, redatte sull’apposita scheda scaricabile dal sito www.consiglio.vda.it, dovranno essere accompagnate da una fotocopia del documento di identità del legale rappresentante dell'associazione o ente proponente. La scheda potrà essere accompagnata da materiale aggiuntivo (rassegna stampa o altra documentazione ritenuta utile).
L’assegnazione del premio e dei riconoscimenti è affidata ad un’apposita giuria, presieduta dal Presidente dell'Assemblea valdostana e da un Presidente onorario, composta dai membri dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale (o loro delegati), un rappresentante per ogni Lions Club e Rotary Club che sostiene il Premio (salvo diversa indicazione da parte degli stessi), un rappresentante della Sezione valdostana dell'Associazione nazionale alpini, un rappresentante del CSV VdA e due ulteriori rappresentanti del mondo del volontariato della Valle d’Aosta.

LA PROSSIMA 93^ ADUNATA
si terrà a RIMINI
da Giovedì 5 a Domenica 8 MAGGIO 2022

La Banca della Sezione Valdostana
Il Gruppo di Bionaz al lago Lexert
per ricordare i capigruppo andati avanti:
Romano Blanc, Giuseppe Blanc, Eugenio Vergeron
Gruppo Alpini di Saint Pierre
Mathias Alpino per un giorno
Alpin Valdoten nr 198 periodo Maggio-Luglio 2021
Ventennale di ristrutturazione della cappella di Rodoz
Luglio 2021 - Breuil-Cervinia commemorazione del Btg Monte Cervino
Protezione Civile
Esercitazione Rapy

Anna  Fosson la nuova  Amica degli Alpini

26 gennaio, Settimana della Memoria e del Sacrificio Alpino



Nuovo Coordinamento Sezione Protezione Civile ANA VdA


VIDEO DEGLI ALPINI



Centro Addestramento Alpino di Aosta   
                  di Gianfranco Ialongo (2016)
La Memoria dell'Aosta
di Gianfranci Ialongo
La Grande Guerra del Battaglione Aosta
          di Gianfranco Ialongo
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