GRUPPO AOSTA Anno 2025
La Memoria nel cimitero di Saint Ours
La
“ Memoria “ nel Cimitero di Sant’Orso
Gli
Alunni delle scuole elementari a lezione nella storica dimora dei Caduti.
Mancano pochi minuti alle undici del mattino dello
scorso venerdì, 31 ottobre. In silenzio, con lo sguardo curioso di chi per la
prima volta varca il cancello del Cimitero di Sant’Orso, due classi delle
vicine scuole elementari fanno il loro ingresso in questo luogo di culto,
custode di storie che le maestre, nei giorni precedenti, hanno cominciato a
raccontare. Sono in trentadue, ragazze e ragazzi, con le Insegnanti Francesca
Mammoliti, Elisa Tournoud, Sylvie Cottino, Valentina Ndoja e Letizia
Sandretto. Sono stati loro i
protagonisti della Cerimonia che la Sezione Valdostana dell’ANA organizza ogni
anno con il Gruppo Aosta, per rendere Onore a quei soldati che riposano nel più
prezioso angolo cittadino della Memoria.
E’ stata la Cerimonia che precede quelle istituzionali
del 2 e del 4 novembre e, come sempre nutrita
la partecipazione di Vessilli, Gagliardetti ed Insegne. Il Vessillo
della Sezione Valdostana era scortato
dal Presidente Carlo Bionaz, accanto a tantissimi Gagliardetti e alla Bandiera
Tricolore. Quindi il Labaro dell’Unuci, quello dell’Istituto del Nastro
Azzurro, la delegazione delle Guardie d’Onore alle Reali Tombe del Pantheon,
l’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro.
Il Capogruppo dell’Aosta, Carlo Gobbo, ha quindi
intrattenuto i ragazzi portandoli a capire, attraverso divertenti metafore,
quale e quanto sia importante il valore della Memoria. Una parola semplice per
noi adulti ma che per i ragazzi aveva bisogno di essere parafrasata per meglio
assimilare il concetto di Memoria del Passato.
Prima di iniziare la Cerimonia c’è stato anche il
giusto spazio per dare ai ragazzi alcune notizie storiche sul Cimitero di
Sant’Orso, attirando la loro attenzione su alcuni nomi di persone che riposano
all’ombra di piante secolari. Come sempre la curiosità delle ragazze è stata
attratta dal sepolcro di Emilie Argentier, la giovane 16enne che nel 1939 salì
in vetta al Monte Emilius accompagnata dal Canonico Georges Carrel. Con molta
semplicità e stupore Letizia aveva osservato:” Ma allora questa ragazza aveva
scalato con le gonne lunghe?”. Coraggio e temperamento, premiati chiamando la
vetta con il suo nome, al maschile.
“Perché?”, chiedeva Antonella ..! Già, perché!
I ragazzi invece si sono soffermati davanti alla
lapide di Innocenzo Manzetti, al quale, senza ombra di dubbio va il merito
delle scoperte che poi permisero di realizzare il primo telefono. “A casa mio nonno per telefonare deve ancora
fare il numero girando il disco – diceva Luigi -, mentre noi oggi abbiamo i
cellulari. Un progresso incredibile dalla metà dell’Ottocento.”! Bravo!
Una lezione all’aperto sulla Memoria, perché possiamo
e dobbiamo portare i nostri ragazzi nella realtà della vita. Dobbiamo essere
sempre più accanto a loro, sono il nostro futuro, la nostra speranza ed il
nostro orgoglio e sono loro che dovranno raccogliere il nostro testimone
portando avanti quelli che sono i messaggi degli Alpini: il rispetto, la
solidarietà, l’amore ed il senso del sacrificio per il bene comune.
Dopo gli Onori istituzionali e gli Inni sono stati
letti i nomi dei soldati.” Scandendo il loro nome – ricordava Carlo Gobbo – per
un attimo li facciamo rivivere, li abbracciamo, ringraziandoli per il loro
sacrificio.”
Il Presidente Carlo Bionaz ha consegnato a tutti i
ragazzi un libretto a fumetti con la storia degli alpini:” Cari ragazzo, avete
visto i nostri cappelli con la penna. Ricordatevi che gli alpini sono sempre
accanto a voi e, se per caso avete bisogno di aiuto e vedete un cappello con
una penna, non esitate a venirci incontro. Troverete sempre un abbraccio ed una
parola di conforto!”
La visita è poi proseguita con le guide degli Amici
del Cimitero di Sant’Orso, tutti collaboratori della Professoressa Iris Faval
che da anni cura la conservazione ed il decoro del Cimitero.
Su ogni tomba fiori colorati ed una luce intensa,
brillante. Colori vivi che danno un senso di incredibile quiete in questo luogo
dove, in silenzio, riposano donne e uomini del nostro passato, della nostra
storia.
Carlo Gobbo

Flassin pranzo dell'estate
Grazie a tutti i soci, aggregate/i, che, a Flassin, hanno partecipato al tradizionale Pranzo dell’Estate del Gruppo Aosta- Yvette e Leo ci hanno coccolati….. non era facile perché eravamo in cinquanta ma ci siamo riusciti.
Grazie per lo splendido Aperitivo e per il perfetto menù.
Abbiamo salutato due nuovi ingressi: l’aggregata Irene Bardo di Champoluc e l’Aggregato Martino Cossard di Gressan; benvenuti nella nostra famiglia Alpina. Solito spettacolo nella gara di petanque, il vincitore assoluto Gino Rosaire che si è imposto su Gianni Covolo, terzo posto per Gigi Susanna il quale si è aggiudicato il trofeo Gino Porliod, consegnatoli da Samuel, nipote di Gino; erano presenti anche la figlia Cristina Porliod e l’Amica Cinzia Giovinazzo.
Tra le ragazze vittoria di Benita Cerise davanti a Graziella Pellati, la terza Lea Vial.
Un ringraziamento particolare alla nostra madrina, Gabriella Ferrarese, per la preziosa collaborazione ed al nostro alfiere Alberto Colarusso.